Il “Marrone San Mauro” è il frutto di un innesto unico e irripetibile, a noi giunto dall’esperienza e dalla passione degli avi che nel corso dei secoli hanno selezionato una particolare varietà di castagno che per aspetto, qualità e sapore è indubbiamente unica. Il frutto del castagno viene commercialmente distinto in marrone e castagna. Il “Marrone San Mauro” si differenzia dalla castagna comune per la sua forma ovale allargata, per il colore più chiaro con striature brune ben marcate, per la buccia sottile che si stacca con facilità e per la polpa più gustosa e dolce. Questo tipico prodotto dei Monti Lessini Veronesi viene coltivato nella fascia altimetrica tra 400 e 700 metri, in una zona ben delimitata fra i comuni di Sant’Anna d’Alfaedo, Roveré V.se, San Mauro di Saline, Selva di Progno, Badia Calavena, Tregnago e San Giovanni Ilarione.Questa particolare pianta da frutto non richiede nessun trattamento chimico o antiparassitario, per cui il “marrone” resta ancor oggi uno dei pochi frutti assolutamente genuini. Da sempre nel corso dei secoli il “marrone” ha costituito uno degli alimenti che hanno aiutato le nostre popolazioni montane a superare momenti critici, a limitare la carenza di vitamine e proteine e ad allontanare il fantasma della fame. Raccolto ancor oggi secondo i vecchi metodi tradizionali, bacchiato con lunghe pertiche di canna, messo a mucchi (“rissare”) a macerare per venti giorni nel riccio, scelto e confezionato opportunamente, il “Marrone San Mauro” giunge sulla tavola ad arricchire il banchetto, a dare un sapore antico, un profumo di bosco e un tono di gioia e felicità. Può essere cucinato in vari modi: lessato, al forno, abbrustolito (il sistema migliore); può costituire ingrediente basilare per vari tipi di dolci; è consigliato accompagnarlo sempre con dell’ottimo vino novello.

Relazione Storica San Mauro

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